di E.T.
C’è da scommettere che, da presidente emerito, non mancherà di percepire i nuovi segnali dei mercati e di dare indicazioni su dove e come investire. Come ha fatto per 60 anni con un successo senza precedenti. Warren Buffett, come aveva programmato da tempo, a 96 anni appena compiuti, lascia la presidenza operativa di Berkshire Hathaway, la holding quotata seguita da gestori di fondi e di fortune familiari, dai grandi gruppi tecnologici e dai singoli investitori. Tutti affascinati da una visione sul futuro dei mercati che ha fatto la fortuna di Buffett e dei suoi imitatori. Sì, perché chiunque poteva copiare le mosse dell’Oracolo di Omaha (il luogo dove è nato), nel bene (gran parte delle volte) e nel male grazie alla trasparenza delle norme americane. Che cosa comprava (e compra ancora) Berkshire e che cosa vendeva veniva comunicato al mercato regolarmente, Certo con una certa latenza ma le plusvalenze comunque garantivano mediamente buoni guadagni. Non solo. Bastava comprare azioni della stessa holding di investimenti di Buffett per consideralo come socio che rifletteva nella quotazione le sue performance di gestione.
E adesso? Warren passa la presidenza e la responsabilità di Berkshire Hathaway al figlio mediano Howard, 71 anni, che da tempo lo affiancava e ha scelto un manager esterno alla famiglia, Greg Abel, come amministratore delegato, che ha potuto collaudare la nuova accoppiata di vertice negli ultimi mesi. L’onda lunga delle scelte strategiche del grande vecchio peserà ancora per diverso tempo e la prudenza mostrata ultimamente dovrebbe servire a mettere al riparo il gruppo da possibili cadute delle Borse dopo una corsa che sembrava senza fine e con quotazioni elevatissime che aveva spinto lo stesso Buffett ad alleggerire alcune posizioni sulle grandi hi-tech.
«L’impatto di Warren su Berkshire e sui suoi azionisti non ha eguali nella storia dell’imprenditoria americana. La cultura costruita da Warren e i valori da lui sostenuti rimarranno al centro di Berkshire, e Howard ne sarà il custode». ha dichiarato Greg Abel, amministratore delegato di Berkshire Hathaway, a nome di tutto il cda. «Siamo grati a Howard per la cura, il rigore e la profonda conoscenza di Berkshire che apporterà al suo nuovo ruolo, e a Sue Decker per la sua costante leadership e il prezioso contributo in qualità di Lead Independent director»,
Gli osservatori più attenti hanno sintetizzato le dieci regole d’oro di Buffett. Quelle che gli hanno consentito di mettere insieme un patrimonio di 350 miliardi di dollari e di diventare la decima persona più ricca del mondo.
Eccole, in sintesi:
- Non perdere denaro. Proteggere il capitale prima di pensare agli utili.
- Investire sul lungo termine. Il tempo è un grande alleato. Se si sceglie una azienda che vale si può tenere le sue azioni in portafoglio per anni o per sempre.
- Il valore di una azienda conta più del suo prezzo
- Investire solo in ciò che si conosce.
- Comprare solo se il prezzo è più basso del valore stimato di una azienda.
- Investire in aziende guidate da manager capaci, onesti e che investono nella stessa società.
- Non indebitarsi per investire né usare le leve finanziarie.
- I profitti vanno reinvestiti per aumentare il patrimonio.
- Essere razionali, non seguire le mode e non farsi prendere dal panico (se si seguono le regole precedenti non c’è da allarmarsi di fronte a una caduta dei mercati).
- Aspettare l’occasione giusta, non avere fretta di investire continuamente.
Nella foto Warren Buffett, 96 anni, presidente emerito e consigliere di amministrazione di Berkshire Hathaway, con il figlio Howard, 71 anni, nuovo presidente operativo
