Quotidiano online sulle imprese familiari Ideato, organizzato e diretto da da Maria Silvia Sacchi*
  • Home
  • News
    • News
    • Analisi
    • Storie
    • Appuntamenti
    • Rassegna stampa
  • Videonews
    • Interviste 2024
    • Video 2024
    • Visite in azienda 2024
    • Interviste 2023
    • Video 2023
    • Visite in azienda 2023
    • Interviste 2022
    • Visite in azienda 2022
  • Libri
  • Filantropia
  • Edizioni precedenti
    • Forum 2026
      • Video Plenaria 2026
      • Visite in azienda 2026
      • Interviste 2026
      • Protagonistә 2026
      • Programma 2026
      • Plenaria 2026
    • Forum 2025
      • Visite in azienda 2025
      • Video Plenaria 2025
      • Programma 2025
      • Workshop 2025
      • Plenaria 2025
      • Protagonistә 2025
      • Rassegna stampa 2025
      • Foto 2025
      • Interviste 2025
    • Forum 2024
      • Video Plenaria 2024
      • Workshop 2024
      • Plenaria 2024
      • Protagonistә 2024
      • Programma 2024
      • Interviste 2024
      • Visite in azienda 2024
      • Foto 2024
    • Forum 2023
      • Interviste 2023
      • Visite in azienda 2023
      • Workshop 2023
      • Notizie
      • Programma
      • Protagonistә
      • Foto 2023
    • Forum 2022
      • Programma
      • Video
      • Protagonistә
      • Workshop 2022
      • Visite in azienda 2022
  • Chi siamo

Carlotta de Bevilacqua (Artemide) e Cristiana Tadei (Teddy): Il sogno del fondatore vive solo se diventa responsabilità collettiva

Video2026
Pubblicato il 7 Mag alle 15:51

Per Carlotta de Bevilacqua e Cristiana Tadei l’impresa familiare non è un’eredità da conservare, ma un progetto umano da rigenerare. Nel dialogo tra la ceo di Artemide e l’azionista del gruppo Teddy emerge il valore del “sogno del fondatore” come visione capace di attraversare le generazioni, trasformandosi in responsabilità sociale, inclusione e senso di comunità. De Bevilacqua richiama l’eredità di Ernesto Gismondi e l’idea di un’“energia” che non serve soltanto a illuminare gli spazi, ma a creare legami umani e progettare il futuro. Tadei racconta invece un’impresa nata per “creare lavoro, dignità e bellezza”, dove il lavoro diventa occasione di realizzazione personale e attenzione ai più fragili. Entrambe insistono su un punto: la famiglia non coincide con i legami di sangue, ma con una comunità di persone unite da valori condivisi. Per questo, figli e parenti non devono avere corsie preferenziali: contano il merito, la serietà e la capacità di custodire il bene comune rappresentato dall’azienda.

Articolo precedente
Piergaetano Marchetti (Bocconi): Nuovi vestiti giuridici per rafforzare le imprese familiari
Articolo successivo
Cipolletta (Aifi): Le imprese devono organizzarsi per affrontate eventi a raffica

Articoli recenti

  • Imprese temprate dalle crisi, e con tanta voglia di investire sul futuro 29 Giugno 2026
  • Quando la passione per la montagna può diventare un’attività imprenditoriale 9 Giugno 2026
  • Donazioni in vita di grandi patrimoni: l’esempio del signor Tre Marie 27 Maggio 2026
  • Noi siamo noi: il ruolo strategico delle risorse umane nei Family business 27 Maggio 2026
  • L’accusa a Jonathan Andic di aver ucciso il padre Isak. Cosa insegna il caso Mango 25 Maggio 2026
info@familybusinessforum.net

P.IVA 11930240962

Privacy Policy

Credits

Menù

  • News
  • Chi siamo
  • Programma
  • Protagonistә

*Testata giornalistica
registrata dal Tribunale di Milano
(Num. R.G. 3359/2023)

Media partner