Chi entra per la prima volta nel parterre del teatro Gerolamo a Milano, in pieno centro, a ridosso di corso Vittorio Emanuele, non può non fare un salto nel passato, immerso in una bomboniera rimessa a nuovo come all’inaugurazione, un secolo e mezzo fa. Ma fa fatica a pensare che in platea, nei due ordini di palchi e nel loggione ci fosse stato spazio per 600 persone. Il ritorno alla realtà odierna di 209 posti si deve alle stringenti norme di sicurezza sugli edifici di spettacolo e al progetto generoso della famiglia Ceschina, erede di una storica azienda milanese di materiale sanitario, che ha dato al teatro un ruolo originale e distintivo nella vasta offerta del cartellone meneghino.. Quella che è stata definita una Scala in miniatura ospita concerti, eventi e fa da location per registrazioni di big della musica, di feste e presentazioni oltre alla naturale vocazione di rappresentazioni teatrali, come avviene per Affari di famiglia messo in scena da Antonella Questa e Ilaria Marchianò venerdì 8 maggio in occasione del Family Business Forum 2026.





L’ingresso molto discreto inserito in un grande palazzo di piazza Beccaria tra uffici e abitazioni di rappresentanza è coerente con il low profile degli eredi di una dinastia di produttori di materiale sanitario, dalle bende alle siringhe e alle protesi ortopediche con il marchio storico della Società Sanitaria Ceschina, che dopo la prima guerra mondiale aveva ricevuto l’immobile dal Comune di Milano come saldo delle forniture. Nel 2017 il teatro è stato recuperato e messo a disposizione della città Milano per iniziativa degli eredi della stessa Società. I Ceschina ahnno finanziato «i lavori di restauro, proseguiti per sei anni e improntati all’idea di conservare e consolidare quanto era possibile recuperare della struttura originaria e del suo splendore», come si vede in un ricco volume di Archinto, Il Gerolamo ritrovato: il cantiere, la storia e il restauro. Il Gerolamo oggi conta oltre alle poltrone, numerosi nuovi spazi: una sala caffetteria, uno spazio per conferenze, mostre e proiezioni al piano terra, una piccola sala con un pianoforte e biblioteca.
