La crioconservazione degli ovociti come progetto aziendale di welfare e come strumento di libertà per le donne. È questa la sfida lanciata da Arianna Alessi, che con Otb Foundation ha promosso nel gruppo Otb un percorso di informazione e sostegno economico alla conservazione della fertilità. «Il tempo biologico delle donne oggi non coincide più con quello sociale», spiega Alessi, sottolineando come molte donne arrivino a desiderare un figlio tra i 35 e i 40 anni, quando però la fertilità diminuisce. Da qui la scelta di rivolgersi soprattutto ai giovani, invitandoli a conoscere per tempo le possibilità offerte dalla scienza: il momento ideale per la crioconservazione resta tra i 25 e i 30 anni. Alessi racconta anche la propria esperienza personale: «Ho avuto mia figlia a 40 anni e sono stata fortunata. Se me ne avessero parlato prima, avrei fatto la crioconservazione». Per la vicepresidente di Otb Foundation le imprese non possono più limitarsi al profitto: «Profit e no profit devono andare a braccetto». Attraverso la fondazione, l’azienda si assume così un “dovere sociale”, contribuendo a sostenere natalità, indipendenza femminile e consapevolezza delle nuove generazioni.
Arianna Alessi (Otb Foundation): «Offrire la crioconservazione è una rivoluzione, ma anche un dovere aziendale»

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