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Blossom Skis: Così rinasce una gloria del made in Italy

Visite in azienda 2024
Pubblicato il 17 Aprile 2024

Blossom Skis nasce in Chiavenna sulle basi di una tradizione antica e, come dice il nome, rappresenta il simbolo della rinascita. Ovvero la rinascita nella produzione di sci che sportivi e imprenditori locali decisero di portare avanti non interrompendo quella che dall’inizio del secolo scorso rappresentava una bella storia del territorio.

Gli albori
Tutto nasce, infatti, nel 1908 quando l’artigiano Raimondo Persenico aprì una fabbrica di sci realizzati in castagno e bambù. Quegli stessi sci negli anni Trenta finirono ai piedi dei primi atleti italiani e fecero il loro ingresso nelle cronache sportive negli anni Settanta, con l’azienda che nel frattempo era diventata Persenico-Spalding.
La fine degli anni Novanta non sono felici e vengono chiusi i laboratori in valle.
Ma Luciano Panatti – responsabile del reparto corse, nonché allenatore della squadra nazionale delle discipline veloci nel team di Mario Cotelli, direttore tecnico della “Valanga Azzurra” – decise che quella storia non poteva finire in questo modo.

Una sera d’inverno
Era una sera d’inverno quando, sorseggiando un bicchiere di buon Sforzato davanti al camino, Luciano prospettò al valchiavennasco Franco Moro, imprenditore e soprattutto appassionato sciatore, la possibilità di far ripartire la tradizione di produttori di sci, unendo le reciproche abilità: da una parte, lo spirito imprenditoriale della famiglia Moro e, dall’altra, la propria lunga esperienza tecnica nello sci da difesa.
Quell’incontro diede i frutti sperati e nel 1999 Franco Moro e Luciano Panatti diedero vita a Penz-Blossom Skis, facendo così ripartire la tradizione che si era interrotta.

Un processo artigianale
Penz-Blossom Skis ha re-introdotto nello sci italiano il concetto della artigianalità, di boutique di nicchia, di atelier quasi sartoriale.
Ogni paio di sci passa sotto le mani sapienti delle 15 persone che lavorano in laboratorio. Dall’anima in legno lamellare al prodotto finito occorrono almeno tre ore di lavoro, senza contare che non sono poi macchine a testare il prodotto, ma maestri, sciatori esperti e allenatori della valle.
Il 2012 segna un cambiamento importante dal punto di vista societario: l’azienda passa al 100% nelle mani della famiglia Moro. Nello stesso anno entra in Blossom anche Mario Moro, a sua volta appassionato di sci, uno sport che ha praticato a livello agonistico per oltre due decenni.
Dallo stabilimento della Valchiavenna escono ogni oltre 10.000 paia di sci, anche se non tuttisono “marchiati” Blossom. L’azienda è nota per creare sci “su misura” per le diverse aziende che collaborano con Blossom e che commissionano la produzione degli sci secondo le proprie esigenze.

Circa l’80 per cento degli sci è venduto all’estero, perché il made in Italy, dice Moro, “è molto più apprezzato all’estero, e vendiamo più sci a St. Moritz che a Madesimo”.
Anche se qualcosa sta cambiando. Sono sempre di più i negozianti specializzati a interessarsi al marchio, in quanto Blossom Ski non vende alle grandi catene o nei centri commerciali.

Nuovi materiali
Da qualche anno Blossom ha avviato una collaborazione con il Politecnico di Milano per ripensare la soletta dello sci, usando il metallo al posto della plastica, anche se il progetto è in una fase di ricerca sperimentale.
Insomma, tra tradizione e innovazione, sono oltre 110 anni che in Valchiavenna si producono sci, valorizzando il territorio. Un lavoro che si tramanda di generazione in generazione, e che rappresenta un segnale importante per le generazioni future.

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