La sua mission è il supporto delle pmi impegnate in programmi di ristrutturazione del debito, con un modello di crescita in equilibrio costante tra volumi, rischio e rendimento: così Clessidra Factoring commenta i risultati del primo trimestre 2025, con un utile netto di 1,6 milioni di euro, un turnover di 255 milioni, un monte crediti di 285 milioni e un impiego di 252 milioni. «L’aumento di capitale di fine 2024 effettuato dall’azionista, il secondo bond da 50 milioni di euro emesso pochi giorni fa e una raccolta sempre più diversificata consentono a Clessidra Factoring di avere a disposizione le risorse per alimentare la continua crescita», Il fatturato è cresciuto del 46% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il monte crediti del 57% rispetto al 31 marzo 2024, gli impieghi del 64% rispetto allo scorso anno. Il numero dei clienti operativi è di 284 mentre il numero di debitori con monte crediti in gestione al 31 marzo supera i 1.600.
«Nel primo trimestre abbiamo continuato il percorso di crescita, superando in parte gli obiettivi del piano piano Industriale», commenta Gabriele Piccini, ceo di Clessidra Factoring. Il margine di intermediazione è stato di 5,4 milioni di euro ( +37% anno su anno), grazie alla crescita dei volumi e all’ottimizzazione delle fonti di finanziamento. Nel trimestre le rettifiche di valore nette su crediti sono statali di 619 mila euro mentre i costi operativi sono ammontati a 2,3 milioni di euro, con un cost/income in costante riduzione e pari al 43%.. A fronte di tali dinamiche economiche, l’utile prima delle imposte è stato di 2,5 milioni di euro, mentre l’ utile netto si attesta a 1,6 milioni di euro ( +56% sul precedente esercizio ). Sofferenze e inadempienze continuano a essere oggetto di un’attenta gestione e complessivamente il loro peso è stato pari all’1,1% degli impieghi netti, in riduzione rispetto al 2,8% dell’anno precedente. Al 31 marzo 2025 il Roe annualizzato si è attestato al 18,4% mentre il Total capital ratio è pari al 13,0%.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel primo trimestre: oltre alla crescita dei volumi, siamo riusciti a mantenere margini di redditività elevati e a ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati», aggiunge Keoma Garbillo, direttore generale della società del gruppo finanziario Clessidra, che continuerà a investire nell’ampliamento e nello sviluppo della struttura con assunzioni e un piano di investimenti in ambito ict.
Il Gruppo Finanziario Clessidra, che fa capo a Italmobiliare (famiglia Pesenti) è un gestore globale alternativo con 1,5 miliardi di euro di asset in gestione. In oltre vent’anni di attività ha sviluppato competenze in tre aree di investimento: private equity, private debito, factoring. Il gruppo si articola attraverso Clessidra Private Equity sgr, Clessidra Capital Credit sgr e Clessidra Factoring.
Nella foto, Keoma Garbillo, direttore generale di Clessidra Factoring con il ceo Gabriele Piccini
