La Borsa è uno strumento che può essere utile alle imprese familiari. Lo dimostra l’esperienza di Valtecne: “La quotazione per noi ha rappresentato una opportunità di crescere grazie a capitali esterni, ci ha permesso una maggiore visibilità e ha anche aiutato l’aspetto familiare” ha detto Paolo Mainetti, amministratore delegato di Valtecne. “Sono 320 le aziende che si sono quotate in Borsa negli ultimi dieci anni. E rispetto al primo e al dopo la maggior parte ha messo in luce la crescita, la visibilità e la possibilità di attrarre talenti” ha confermato Barbara Lunghi, responsabile dei Primary markets di Borsa italiana. A volte la richiesta trimestrale di dati è considerata in maniera negativa dalle imprese familiari: qual è l’esperienza di Valtecne? “Lo consideriamo uno stimolo per dare risposte positive agli investitori. Certo occorre attenzione quando si devono condividere dati nei momenti poco positivi o progetti che è complicato comunicare” dice Mainetti. Molte aziende entrano in Borsa ma alcune escono… “Detto che il saldo tra aziende che entrano ed escono è positivo, bisogna considerare l’uscita con un momento fisiologico nella vita di una azienda. E poi è bene che ci sia un ricambio generazionale anche all’interno del listino” conclude Lunghi.
Mainetti (Valtecne) e Lunghi (Borsa italiana): La Borsa come strumento di supporto alle famiglie imprenditoriali

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