Prancjul Bhanari, capo economista del colosso bancario Hsbc, non ha dubbi: il sistema produttivo indiano si sta avvantaggiando di una robusta domanda globale con un effetto sull’export e sul portafoglio ordini delle industrie localizzate nel grande Paese. Con un picco degli indici economici in giugno, guidato da una crescita di nuovi ordini all’export che sta alimentando un piccolo boom del settore manifatturiero.
Lo segnala una analisi flash di Hsbc holding: l’indice dei responsabili acquisti delle aziende manifatturiere è, infatti, salito al livello 58,4 rispetto a 57,6 di maggio, mentre quello relativo agli acquisti di servizi è balzato al 60,7 dal 58,8 del mese precedente. Lindice composito, che riassume i due termometri, arriva a quota 61 contro il 59,3 di maggio.
Sono ancora dati preliminari ma sufficienti per incoraggiare, sulla linea delle iniziative del primi ministro Narendra Modi, un certo ottimismo degli operatori economici indiani sulla congiuntura del Paese e sulle prospettive di espansione internazionale del sistema produttivo. Sistema nel mirino anche di molte aziende italiane come è emerso l’ultimo Family business forum di Arezzo.
Nella foto, il primo ministro indianio Narendra Modi
