Approvvigionamento e diversificazione sono le due parole-chiave emerse durante l’incontro “De-globalizzazione, internazionalizzazione e supply chain”. È un periodo di recessione: per affrontarlo sono necessarie grandi trasformazioni e passi in avanti nei nuovi contesti globali. Secondo Monica Poggio, Ceo Bayer Italia «si parla di slow-balisation, cioè di un rallentamento del processo di globalizzazione. Ma arriveremo ad un momento di totale de-globalizzazione? Non si può dire ma il mondo ormai è interconnesso». Una delle priorità delle aziende è investire all’estero per continuare a essere competitivi. Per Regina Corradini D’Arienzo, Ceo Simest, «il nostro lavoro è accompagnare le aziende nei loro processi ma dobbiamo essere tempestivi nel portare innovazione nella finanza». La finanza non può essere di breve termine, ma deve accompagnare nel medio-lungo periodo le aziende italiane che devono essere più competitive a livello mondiale.
Poggio e Corradini D’Arienzo: Innovazione e sostenibilità in corsa
Articolo precedente
Elbling: Italia e Germania giocano nella stessa squadra
Articolo successivo
Montemerlo: Gestione in duetto? Sì, ma attenti alle stonature
Articoli recenti
- Il 43% delle imprese familiari ha pronto un piano dettagliato di successione 9 Settembre 2026
- AAA erede cercasi per subentrare in una piccola griffe di moda 17 Agosto 2026
- L’importanza di coltivare le relazioni e di capire cosa avviene nella società 15 Agosto 2026
- Alessia Cappello (Milano): dare alle donne l’opportunità di congelare gli ovuli. Uno dei temi di Fbf 2026 15 Agosto 2026
- Se i super-ricchi aprono una nuova forma di giustizia fiscale. E chiedono la patrimoniale 10 Agosto 2026