Per il presidente e amministratore delegato gruppo editoriale Mauri Spagnol, il vero valore dei patti di famiglia non sta tanto nel documento finale, quanto nel percorso di confronto che porta alla sua definizione. Mauri racconta che già negli anni Novanta suo padre aveva avviato un primo lavoro sui patti familiari e che, una volta diventato presidente, ha deciso di riprendere quel processo per accompagnare il passaggio tra la terza e la quarta generazione. Al centro ci sono temi come la definizione dei ruoli tra azionisti e management, la politica dei dividendi e l’ingresso delle nuove generazioni in azienda, affrontati anche con il supporto di consulenti esterni. Sottolinea inoltre l’importanza di mantenere una cultura familiare condivisa e inclusiva, elemento che considera fondamentale per la solidità dell’impresa e della famiglia stessa. Parlando del figlio con sindrome di Down, evidenzia con serenità come sia pienamente integrato e amato dalla famiglia allargata, segno di un contesto unito e coeso.
Stefano Mauri: “Più del patto conta il processo di confronto nella famiglia”

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