di Maria Silvia Sacchi
L’Unione Europea e l’India hanno firmato oggi l’accordo di libero scambio, il più importante mai realizzato da entrambe le parti. A fine 2025 l’India è diventata la quarta economia mondiale e rappresenta una opportunità per le imprese europee, e italiane in particolare. L’intesa dovrebbe raddoppiare esportazioni verso l’India attraverso l’eliminazione o la riduzione delle tariffe del 96,6% dei beni Ue (risparmio di 4 miliardi all’anno in dazi sui prodotti europei).
Si volta pagina
«Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio. Rafforzeremo ulteriormente la nostra relazione strategica». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea a Nuova Delhi.
Anche secondo il primo ministro indiano Narendra Modi (nella foto con Ursula von der Leyen), l’accordo porterà enormi benefici: «Nel mondo se ne parla come dell’accordo più importante di sempre», ha dichiarato Modi nella capitale Nuova Delhi prima di un incontro con i leader dell’Ue, aggiungendo che per l’India ciò darebbe impulso a settori quali quello tessile, dei gioielli e delle gemme e dei prodotti in pelle. «Questo accordo offrirà molte opportunità agli 1,4 miliardi di abitanti dell’India e ai molti milioni di cittadini dell’Ue», ha affermato.
Ridotti i dazi
I dazi indiani sono stati un grande freno alle esportazioni. Con l’intesa sottoscritta, i dazi sulle auto caleranno dal 110% a un minimo del 10%, mentre saranno completamente aboliti per i componenti auto dopo cinque-dieci anni. Saranno inoltre in gran parte eliminati i dazi che oggi arrivano fino al 44% sui macchinari, al 22% sui prodotti chimici e all’11% sui prodotti farmaceutici. Eliminati o ridotti i dazi in media oltre il 36% sulle esportazioni Ue di prodotti agroalimentari: sui vini passano dal 150% al 75% all’entrata in vigore e in seguito fino a livelli del 20%, sull’olio d’oliva scenderanno dal 45% allo 0% in cinque anni, mentre i prodotti agricoli trasformati come pane e dolciumi vedranno l’eliminazione di dazi fino al 50%. Bruxelles sottolinea che i settori agricoli europei sensibili saranno pienamente protetti, poiché prodotti come carne di manzo, carne di pollo, riso e zucchero sono esclusi dalla liberalizzazione.
2 miliardi di persone
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha detto che viene creata «una zona di libero scambio di 2 miliardi di persone, con entrambe le parti destinate a trarne vantaggi economici. Abbiamo inviato un segnale al mondo che la cooperazione basata su regole produce ancora grandi risultati».
