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Il lutto

Addio a Maurizio Sella

Aveva 83 anni. Per quasi sessant'anni ha lavorato nell'azienda di famiglia
News
Pubblicato il 23 Novembre 2025

È scomparso nella tarda serata di ieri, sabato 21 novembre. Maurizio Sella, a causa di una malattia che si è improvvisamente aggravata. A darne notizia è stato il gruppo bancario Sella.

Cavaliere del lavoro, 83 anni, “ha lavorato per quasi sessant’anni nell’azienda di famiglia guidandola in una crescita solida e duratura e si è impegnato al servizio delle istituzioni e delle organizzazioni di rappresentanza del settore bancario e del mondo imprenditoriale, in Italia e in Europa” sottolinea la banca in una nota.

“Fino all’ultimo momento – sottolinea il gruppo di Biella – anche in questi giorni di sofferenza fisica, ha dedicato ogni singolo istante a lavorare per l’azienda e per la famiglia. Oggi – ha detto il ceo Pietro Sella, anche a nome dei familiari, dei consigli d’amministrazione e dei colleghi di tutte le società del gruppo – ci lascia colui a cui dobbiamo il successo del gruppo in cui lavoriamo e un grande esempio di dedizione, saggezza, lungimiranza e imprenditorialità. Nella pratica aveva da già da tempo predisposto ogni aspetto della sua successione. Ma quello che più di tutto ci lascia è una grande eredità morale, fatta di insegnamenti e di incrollabile fiducia, determinazione e lavoro per il futuro. La sua forza, il suo esempio, la sua integrità e la sua fiducia nel futuro sono e saranno sempre il nostro elemento distintivo”. Laureato in Economia e commercio all’Università di Torino nel 1966, entra quello stesso anno in Banca Sella, fondata nel 1886 da Gaudenzio Sella insieme ad altri sei fratelli e cugini, all’epoca guidata dallo zio Giorgio e dal padre Ernesto.

Come da tradizione di famiglia comincia dallo “sportello” e fa la gavetta, percorrendo tutte le tappe della carriera. In questo ambiente, come ha scritto lui stesso raccontando il proprio percorso professionale e imprenditoriale, “ho respirato fin dalla nascita valori quali l’intraprendenza, l’imprenditorialità, il senso del dovere, l’etica del lavoro, l’onestà, la dedizione all’impresa di famiglia, l’importanza dell’unione degli azionisti di famiglia e l’amore per il cliente che ci dà il pane (che è uno degli insegnamenti sempre vivi nella nostra famiglia e nella nostra impresa)”. Ricopre il ruolo di amministratore delegato e direttore generale della banca dal 1974 fino al 2002, guidandone la crescita su tutto il territorio nazionale e la sua innovazione nell’organizzazione, nell’infrastruttura tecnologica e nei servizi ai clienti. Dal 2000 fino al maggio di quest’anno è presidente di Banca Sella Holding, la capogruppo del gruppo Sella nato dallo sviluppo della banca di famiglia, nell’ambito del quale è presidente anche di Banca Patrimoni Sella & C. A lui si deve anche la nascita della holding di famiglia “Maurizio Sella Saa”, fortemente voluta per garantire una governance ottimale, e di cui è stato presidente dalla nascita nel 1989 fino al 2021.

Grazie al suo impegno imprenditoriale nel 1991, a soli 49 anni, è nominato cavaliere del lavoro e nel 2018 cavaliere di Gran Croce, il grado più alto dell’ordine al merito della Repubblica italiana conferito dal presidente della Repubblica. Dal 2019 ha presieduto la Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro, dopo aver guidato nel triennio precedente il gruppo piemontese. A lungo impegnato nelle organizzazioni di rappresentanza del settore bancario e del mondo imprenditoriale, in Italia e in Europa. Dal 1990 al 2006 è stato presidente dell’Abi (associazione bancaria italiana), per i quattro mandati consecutivi allora previsti dallo statuto, in un periodo di grandi trasformazioni, privatizzazioni e consolidamento del settore, segnato anche dallo storico passaggio all’euro.Era tutt’ora nel comitato esecutivo e componente del comitato di presidenza. Dal 1998 al 2004 è stato inoltre presidente della Federazione bancaria europea (Fbe). È stato presidente Aidaf (associazione imprese familiari) dal 2007 al 2013, presidente di Assonime (associazione società italiane per azioni) dal 2013 al 2017 e negli stessi anni componente del comitato di Corporate governance di Borsa italiana. In ambito europeo, è stato referente per l’Italia al Payment System Steering Group e al Payment System Technical Development Group dal 1992 al 1997. In seguito, ha ricoperto il ruolo di “alternate del presidente” nel Sepa Council presso la Bce, dal 2010 al 2014, e nell’Euro Retail Payments Board (Erpb), a partire dal 2014. Ha presieduto per due volte anche il Groupement Européen de Banques (Geb), nato nel 1978 per favorire il confronto tra le banche di piccola e media dimensione dei diversi paesi europei. Dagli anni Novanta, ha fatto parte del Consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti e del gruppo italiano della Trilateral Commission. È stato socio fondatore della Fondazione Cavour di Torino e presidente dell’Istituto Luigi Einaudi di Roma.

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