Dopo sedici anni costruiti lontano dall’azienda di famiglia, tra wellness, insegnamento universitario e studi in Scienze Motorie, Daria Illy ha scelto di rimettersi in gioco lontano dall’Italia, in Oman, dove oggi osserva il mondo del family business da una prospettiva nuova. Un’esperienza nata quasi “per amore”, racconta, e diventata un cambio radicale di sguardo: «Mi sono spogliata di tutto». Nel suo intervento Illy riflette sul bisogno, per chi appartiene a una famiglia imprenditoriale, di conquistare una propria identità personale e professionale, senza sentirsi “speciale” solo per il cognome che porta. Al centro anche il tema dei conflitti familiari nelle imprese: una competizione spesso silenziosa, che secondo Illy non riguarda tanto i giovani quanto le generazioni precedenti e che può distruggere governance, visione e rapporti umani. Temi che affronta anche nel libro a cui sta lavorando, ambientato nel mondo della moda e ispirato a storie vere di successioni, alleanze e fratture familiari. Dall’Oman, Paese che definisce «umanamente straordinario», Illy osserva infine un’Italia «affaticata e confusa», invitando le nuove generazioni a partire dall’umiltà, dall’ascolto e dalla cura concreta del capitale umano
Daria Illy: Nelle aziende di famiglia il conflitto più pericoloso nasce dalla competizione

Articolo precedente
Giulio Pesenti e Valentina Scotti: due eredi scendono in campo
Articolo successivo
Arturo Ziliani: L’eredità che abbiamo ricevuto è stato il territorio, non l’azienda
Articoli recenti
- Se i super-ricchi aprono una nuova forma di giustizia fiscale. E chiedono la patrimoniale 10 Agosto 2026
- Flessibilità, welfare e premi per obiettivi: Lavazza fidelizza i colletti bianchi 30 Luglio 2026
- Lettera dei milionari inglesi al governo: tassateci di più 23 Luglio 2026
- Cdp, Gorno Tempini: “Sistema imprese in Italia sta reagendo bene a fase turbolenta” 23 Luglio 2026
- Imprese, Cipolletta (Aifi): “Sfida per aziende familiari è sopravvivere alla fase di instabilità” 23 Luglio 2026