La consigliera delegata di Chimet lancia un messaggio alle istituzioni, che dovrebbero scommettere come le aziende sulla velocità di reazione ai cambiamenti e sull’individuazione di persone preparate e competenti per sostenere la crescita economica. Il nostro gruppo, alla vigilia del secolo di vita, può dire di aver puntato da sempre nell’economia circolare in un polo orafo che ha creato benessere ma ha anche contribuito alla crescita sociale e culturale dell’area.
Maria Cristina Squarcialupi (Chimet): il polo orafo motore dello sviluppo economico ma anche dal punto di vista sociale e culturale

Articolo precedente
Così le reti di impresa crescono (da 15 anni)
Articolo successivo
Fabio Quarato: “Ottime performance ma il ricambio è lento”
Articoli recenti
- Quando la passione per la montagna può diventare un’attività imprenditoriale 9 Giugno 2026
- Donazioni in vita di grandi patrimoni: l’esempio del signor Tre Marie 27 Maggio 2026
- Noi siamo noi: il ruolo strategico delle risorse umane nei Family business 27 Maggio 2026
- L’accusa a Jonathan Andic di aver ucciso il padre Isak. Cosa insegna il caso Mango 25 Maggio 2026
- Veronica Squinzi Amministratrice Delegata gruppo Mapei 20 Maggio 2026