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PIANO D'AZIONE PER L'EXPORT

Nel mirino di Tajani i mercati extra-Ue ad alto potenziale

Il ministro degli Esteri mobilità Farnesina, Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti con una serie di iniziative integrate. Obiettivo: 700 miliardi
News
Pubblicato il 2 Aprile 2025

L’obiettivo di Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri, è ambizioso: 700 miliardi di esportazioni. E per raggiungerlo mobilita Farnesina, Ice, Simest, Sace e Cdp, coordinate in un pacchetto di iniziative che integra diversi strumenti di promozione e azioni. «Il “Piano d’azione per l’accelerazione dell’export sui mercati extra-Ue ad alto potenziale è un nuovo strumento concreto, che verrà attuato attraverso un lavoro di squadra della Farnesina con le agenzie del “Sistema Italia” per favorire il dialogo tra aziende italiane, operatori locali e controparti estere, sostenendo la cooperazione economica e favorendo le opportunità commerciali», ha commentato Tajani.

I NUMERI

Nel 2024 l’export italiano ha registrato risultati particolarmente rilevanti nei mercati extra-Ue: 17,6 miliardi di euro in Turchia (+23,9% rispetto all’anno precedente), 7,9 miliardi negli Emirati arabi uniti (+19,4%), 6,6 miliardi di euro in Messico (+7,4%), 5,8 miliardi in Brasile (+8,1%), 6,2 miliardi in Arabia Saudita (+27,9%), 5,2 miliardi in India (+1%). Fra le priorità anche i Paesi dell’Africa, che hanno totalizzato oltre 20 miliardi di export; l’Asean con 10,7 miliardi di euro di export e un aumento del 10,3% e i Balcani Occidentali con 6,5 miliardi di euro e +13,4%.

Il Piano d’Azione prevede una serie di misure: missioni istituzionali e imprenditoriali, rafforzamento delle attività fieristiche, supporto finanziario all’export, stipula di accordi con catene distributive internazionali e piattaforme digitali, apertura di nuove sedi all’estero da parte delle agenzie del “polo dell’export” in mercati strategici. È stata anche preparata la guida modello sulla “diplomazia della crescita”, che le ambasciate italiane nei Paesi obiettivo del Piano d’azione stanno elaborando al fine di fornire informazioni concrete e specializzate alle imprese interessate a sviluppare attività di affari in tali mercati.

L’Italia è una potenza mondiale dell’export, che vale il 40% del Pil. «Siamo il 6° esportatore mondiale. Siamo la seconda economia al mondo e la prima in Europa per diversificazione merceologica di beni esportati. Siamo presenti in pratica in ogni settore», si legge in un report. «Con 623,5 miliardi di euro, l’export italiano nel 2024 ha visto una lieve riduzione in valore (-0,4%) risultante da una moderata contrazione nell’area UE e dal record dell’export verso i Paesi extra UE, con 305,4 miliardi di euro (+1,2%). Si è registrato un sensibile aumento dell’avanzo commerciale a 54,9 miliardi (+61%) per effetto del calo delle importazioni e riduzione del deficit energetico.
L’obiettivo è arrivare a 700 miliardi di export entro fine legislatura. Abbiamo preparato un Piano d’Azione per l’accelerazione dell’export con una strategia di promozione integrata tra i vari attori del Sistema Italia, focalizzata su Paesi ad alto potenziale e
settori di punta del Made in Italy».
«L’Italia dialoga con tutti e vuole essere il principale ambasciatore dell’UE nel rapporto con gli Stati Uniti, che assorbono quasi l’11% del nostro export», ha detto Tajani. «È necessario trovare un possibile terreno d’intesa e scongiurare una “guerra commerciale” che non
avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti, né l’Europa. Il Governo può fare da pontiere, facilitare il dialogo franco fra le due sponde dell’Atlantico, ed essere ambasciatore dell’Europa verso l’Amministrazione Trump. Dobbiamo insistere per il dialogo e anche ragionare insieme su concessioni reciproche senza cadere in una spirale di rappresaglie».

LA STRATEGIA
«Il sostegno a 360 gradi all’export italiano è priorità di politica estera di questo governo. Il nostro export potrà aumentare rilanciando la produzione attraverso, in primo luogo, l’abbattimento del costo dell’energia», ha aggiunto il ministro. «Si tratta di accelerare la penetrazione delle esportazioni italiane in mercati ad alto potenziale, mentre lavoriamo in parallelo per sostenere l’export anche nei mercati tradizionali, a cominciare dalla Germania – nostro primo partner commerciale – anche in connessione con la ripresa della sua economia. I Paesi emergenti più promettenti in tale chiave sono: India; Messico; Brasile (più in generale, Mercosur e America Latina); Turchia; EAU ed Arabia Saudita (più in generale i Paesi del Golfo); Paesi Asean (in particolare Thailandia, Vietnam, Indonesia e Filippine); taluni Paesi dell’Africa (in particolare Sudafrica e Algeria), Balcani Occidentali (in particolare Serbia) e Asia Centrale».

Tutte le aziende interessate a ricevere informazioni sulle azioni previste nell’ambito del Piano nonché sulle prossime iniziative di diplomazia della crescita e su ogni altra opportunità offerta dal Sistema italiano dell’export potranno fare riferimento all’indirizzo export@esteri.it, attraverso il quale potranno ricevere dal Ministero degli Affari Esteri in coordinamento con Ice, Simest, Sace e Cup tutte le informazioni richieste.

 

Nella foto, Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

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